Nel tempo dei mesi
Mesi #0 / Un'intervista alla casa editrice Nomos per cominciare un nuovo spin-off di Linguetta: il racconto della collana "I libri dei mesi" a cura dello scrittore Davide Calì.
Ehilà, eccomi con un nuovo spin-off di Linguetta!
Dopo il bellissimo anno trascorso nel racconto delle Scatoline di effequ, ecco una nuova espansione letteraria per Linguetta, che tra quest’anno e l’inizio del 2028 cercherà di raccontare in maniera trasversale il progetto I libri dei mesi costruito da Nomos.
C’è nella parola ‘mese’ qualcosa che riguarda tuttə, perché siamo installatə dentro al tempo, dal giorno in cui veniamo al mondo.
Quel giorno che è il nostro giorno del compleanno, che come una lettera dentro l’alfabeto, sta dentro un mese preciso.
Ecco, un mese è una specie di alfabeto stagionale.
Perciò, il progetto che esploreremo insieme è contenuto nei mesi che scandiscono gli anni delle vite umane.
Si tratta di un progetto che non si esaurisce nel corso di un anno, ma si prende il tempo di stare dentro il tempo.
E lo stesso sarà per questo spin-off, che racconterà ogni volume in due puntate, a distanza di tre settimane l’una dall’altra:
nella prima puntata farò io un’introduzione sul mese in arrivo, e poi lascerò spazio a scrittorə e illustratorə, che sceglieranno ciascunə una diversa illustrazione da espandere con tre consigli di lettura, visione, ascolto: cioè un libro, un film / una serie tv, una canzone.
nella seconda puntata scrittorə e illustratorə convergeranno su un giorno preferito del mese e poi partirà un’esplorazione attorno alla parola collegata all’evento scelto.
Alla scoperta dei mesi
Per capire meglio com’è fatto il progetto I libri dei mesi, facciamo due parole con chi l’ha pensato, ideato e sviluppato:
Benedetta Tosi, direttrice editoriale di Nomos.
Davide Calì, scrittore e curatore della collana.
Ecco le 11 domande – prima di ogni risposta trovate scritto in grassetto chi risponde.
1. Da dove arriva l’idea della collana?
Benedetta Tosi
L’idea è nata un giorno parlando con mia figlia Viola, che aveva appena letto di qualcosa accaduto il 5 giugno, giorno del suo compleanno. Con stupore mi disse “Mamma! Ma lo sapevi che…” e a quel punto mi sono chiesta cosa fosse successo anche nel mio giorno di compleanno, e da lì è partito il ragionamento, affinato poi nel tempo parlandone in redazione e con Davide, a cui ho da subito pensato per la direzione artistica della serie.
Davide Calì
Sì, è stata un’idea di Benedetta. Il progetto mi è piaciuto subito tantissimo, ma in principio le ho detto di no. Io sono un maniaco compilativo e se c’è una cosa che amo è accumulare informazioni, anche molto futili e slegate tra di loro. Da ragazzo avrei adorato dei libri così, ma ho pensato: non interesserà a nessun altro! Adesso, sono molto contento di aver accettato. È uno dei progetti più interessanti e stimolanti ai quali sto lavorando al momento e, con mia grande sorpresa, quando vado nelle scuole i ragazzi sono molto curiosi di sapere cosa è successo la data del proprio compleanno!
2. Come avete scelto le date da usare?
Benedetta Tosi
Innanzitutto la multidisciplinarietà: cerchiamo di raccontare tutto, per incrociare discipline, curiosità, e cose più o meno note, andando a toccare gli argomenti più disparati. Poi c’è anche un criterio di equilibrio tra la tipologia di notizia e i paesi e i periodi in cui le varie vicende hanno avuto luogo.
Davide Calì
Di base, la grande concessione che ci siamo fatti è stata quella di non sentirci obbligati a rendere omaggio alla grande storia e alle sue date canoniche. Questo ci ha alleggerito enormemente il lavoro al momento di scegliere gli eventi di cui parlare, consentendoci di saltare da un argomento all’altro senza troppi vincoli.
3. Perché il progetto è iniziato dal mese di dicembre?
Benedetta Tosi
Dicembre è certamente il mese più magico dell’anno e il libro, con la sua trasversalità di pubblico, ci è sembrato anche una buona idea regalo… insomma abbiamo pensato di partire nel modo più efficace per lanciare la collana.
Davide Calì
Come ultimo mese dell’anno era l’ideale per cominciare!
4. Come avete scelto chi doveva illustrare le storie dei diversi mesi?
Davide Calì
Abbiamo fatto una lunga lista di illustratori, scegliendo tra italiani e stranieri, affermati ed esordienti. Ci siamo detti che così come variavano le notizie, ci sarebbe piaciuto variare stili e provenienze, coinvolgendo nomi noti ma dando anche l’opportunità a qualcuno di molto giovane di collaborare.
5. Come avete abbinato autorə e illustratorə?
Davide Calì
Forse più che un abbinamento per autore abbiamo lavorato facendo un abbinamento con il mese e più in generale la stagione. Ci sono indubbiamente alcuni illustratori che ci hanno ispirato fin dall’inizio un libro più estivo o primaverile, altri uno più autunnale o invernale.
6. Visto che ogni giorno del mese è diviso in un evento principale e in altri raccontati in un paio di righe, come funziona il processo di creazione tra autorə e illustratorə: chi scrive sceglie sempre la cornice principale del racconto o per alcuni giorni la scelta è un dialogo anche con chi illustra?
Benedetta Tosi
Come accennavamo poco sopra, dominano due criteri fondamentali: la corrispondenza con le fonti (non sempre certa, per cui a malincuore ci troviamo a tagliare qualche notizia) e l’equilibrio generale anche tra libro e libro, per evitare il più possibile la ripetitività sui vari fronti. A una prima scelta di eventi possibili giorno per giorno, concordata tra me, Davide e gli autori, segue la conferma della correttezza delle fonti e una volta stabilita quella procediamo a coinvolgere gli illustratori.
Davide Calì
No, gli illustratori non sono coinvolti nella scelta, che rimane redazionale e riguarda quindi noi e gli autori. Ma ovviamente l’illustratore può scegliere che taglio dare all’immagine della notizia.
7. Che cosa c’è di così magnetico nei numeri? Perché sentiamo di dover contare le nostre vite?
Davide Calì
Beh, alla fine sono uno dei modi che abbiamo di capire la realtà che ci circonda.
8. Sfogliare I libri dei mesi fa emergere subito alla mente la parola ‘almanacco’, cioè qualcosa che risponde all’urgenza umana di registrare e classificare: perché abbiamo bisogno di fissare le date sulla carta?
Davide Calì
Credo sia un modo per mettere ordine in qualcosa che di per sé è astratto, il tempo appunto. Quello che trovo di affascinante nelle date è scoprire quante cose sono accadute nello stesso giorno, e soprattutto scoprire che magari il giorno di una grande tragedia veniva anche inventato un oggetto che ci ha cambiato la vita o usciva un romanzo famoso. Trovo tutto molto taoistico: c’è sempre del bene nel male, e viceversa.
9. Quanto indietro si spingono le date raccontate nei vari libri? C’è un punto preciso determinato dal calendario oppure l’esplorazione tiene conto del computo astronomico anche di altre civiltà più antiche?
Benedetta Tosi
Esploriamo tutto l’arco del tempo, fin dove arrivano le fonti.
Davide Calì
Esatto, non ci siamo dati limiti. Ma ovviamente, più indietro si va e meno si trovano documenti certi. In alcuni casi possiamo permetterci di citare date inesatte, se universalmente riconosciute come tali. Mentre scrivo, mi viene in mente come esempio, la nascita di Gesù, la cui data è stata stabilita a tavolino, ma non esiste nessun documento a certificarla.
10. Scorrere le pagine dei Libri dei mesi mi ha ricordato anche quel desiderio enciclopedico che sta racchiuso dentro Questo è il mondo dell’illustratore ceco Miroslav Šašek. Quali rimandi impliciti e connessioni stanno dentro l’idea di questo progetto?
Davide Calì
Sinceramente non ci avevo pensato. Ma diciamo che il desiderio di compilazione enciclopedica è insito nell’essere umano, e quindi negli autori e illustratori (e editori ovviamente!). Noi sappiamo di non essere i primi a fare una compilazione di questo tipo e sappiamo anche che non saremo gli ultimi. Per dirla tutta, la nostra segreta speranza è quella di ispirare il desiderio nei lettori di oggi, perché un giorno, in futuro, facciano qualcosa di simile!
11. Che arco di tempo di pubblicazione copriranno le storie di tutti i Libri dei mesi?
Benedetta Tosi
Finiremo con la pubblicazione degli ultimi due mesi a inizio 2028!
Mi sa che è tutto, noi ci leggiamo alla prossima puntata di Mesi!
Che uscirà domenica 31 maggio, con la prima delle due puntate dentro lI libro di giugno, scritto da Chiara Lorenzoni e illustrato da Luogo Comune.
P.S
Finora nella collana dei Libri dei mesi di Nomos sono usciti i volumi che raccontano i mesi di dicembre, marzo, giugno.
Il nostro racconto qui dentro Linguetta però partirà dal mese di giugno, che tanto quello che conta non è dove s’inizia e dove si va, ma come si viaggia.











Che bellissima iniziativa, Andrea! Ho sentito parlare di questi libri ma non ho ancora avuto modo di vederli. Mi aveva un po' confuso il fatto di non capire che ordine seguissero 😅 Marzo è il mese di 3 su 5 persone nella mia famiglia, quindi devo assolutamente recuperarlo!
Che magnifico progetto 👏🏻👏🏻🎉📚 tua fan, il potere magnetico dei numeri mi accompagna dall infanzia 🥰 so già a chi regalare ..nipotinə Ernesto e Ethna 📚📚