Giugno
Mesi #1 / All'interno di un mese etimologicamente legato alla rinascita, ci sono date che spaziano tra il 1070 e il 2017: sentiamone alcune da Chiara Lorenzoni e Luogo Comune.
Ehilà, eccomi con una nuova puntata di Mesi x Linguetta!
C’è il sapore dell’aria di festa dentro al mese di giugno1, piantato com’è nel mezzo del calendario solare che sulla Terra noi umani adottiamo a maggioranza: è una cerniera tra l’atmosfera frizzante della primavera e lo scivolamento verso l’azzurro dell’estate (almeno qui dove stiamo, nell’emisfero boreale).
A giugno finiscono le scuole, i rifugi di montagna riaprono, si fanno passeggiate, i parchi sono pieni di gente, le serate diventano come lunghi pomeriggi, i gelatini annunciano l’arrivo del caldo.
Giugno è un insieme di cose diverse, una bella mescolanza che fa come la lingua: diventa un abbraccio.
E succede come nell’immagine di copertina per Il libro di giugno, con quel personaggio occhialuto dalla lunga chioma rossa che regge il cartello FREE HUGS, disegnato da Luogo Comune.
Il segno della Free Hugs Campaign (Campagna degli abbracci gratis) che iniziò una ventina d’anni fa a Sydney, in Australia, che ha attraversato i social e poi si è installata come giornata mondiale degli abbracci il 23 giugno, non si sa bene perché.
Ma come dice chiara lorenzoni nel testo che racconta quel giorno:
Non si sa di sicuro, probabilmente perché gli abbracci migliori spuntano insieme all’estate.
È poi così importante? Niente è più bello e intimo di un abbraccio, uno dei pochi modi per dire cose importanti senza parole. E allora, che abbracci siano! Il 23 giugno e in ogni altro giorno dell’anno.
Il tempo della raccolta
Provate a mettervi davanti a uno specchio e dire la parola ‘giugno’, poi ditemi se non è un mese fatto di allegria e slanciato entusiasmo: che l’immagine del nostro doppio riflesso è quella di una faccia con la bocca che si protende in un bel bacio.
Ecco, giugno è un bacetto lanciato nell’aria a mo’ di saluto.
Contiene il gene della danza degli sguardi, il desiderio di incontrare altre persone, e forse non a caso nella tradizione latina a giugno si celebravano 27 feste.
Come la festa di san Giovanni che si celebra il 24 giugno e ricorda la tradizione contadina della mietitura dei campi.
Giugno raccoglie la luce dell’anno, con il solstizio d’estate che cade il 21 del mese, producendo quindi nell’emisfero boreale la maggiore durata di luce in un giorno.
Giugno è un giorno solare, che sorride alla metà di un cammino lungo dodici mesi, che ricomincerà finché ci sarà un pianeta che gira attorno alla sua stella e un gruppetto di miliardi di umani a segnare nel calendario quello che accade.
Come succede nel Libro di giugno, dove ogni giorno si affastallano alcune delle cose che ci descrivono come umanità, grazie alle parole di Chiara Lorenzoni e alle illustrazioni di Luogo Comune.
Lo sapevate ad esempio che cosa è successo il 23 giugno di altri due anni?
23 giugno 1905
Quello del Wright Flyer III, costruito dai fratelli Wright, è il primo storico volo di un aeromobile.
23 giugno 2016
Nel Regno Unito viene votata la Brexit: grazie all’esito del referendum, il Paese esce dall’Unione Europea.
Espandere giugno
Giugno è il sesto mese del calendario gregoriano, sostituto di quello giuliano, che non riproduceva esattamente la durata dell’orbita terrestre attorno al sole, producendo uno scarto di un giorno ogni 128 anni.
Così, nel 1582 papa Gregorio XIII modificò la gestione degli anni bisestili immaginata da Giulio Cesare (un anno è bisestile se è divisibile per 4), dicendo che gli anni secolari sono bisestili solo se sono divisibili per 400.
Ed ecco che da allora lo sfasamento è solo di 26 secondi all’anno, perciò prima che si accumuli lo scarto di un giorno ci vogliono circa 3.233 anni: saranno affari per gli umani del 4.900!
E dopo questa immersione matematica che ci ha portato addirittura nel futuro, proviamo a espandere due date del Libro di giugno con i consigli di lettura, visione, ascolto scelti da Luogo Comune e Chiara Lorenzoni2.
Luogo Comune3
Ho scelto l’episodio dell’8 giugno 1873 Una situazione incandescente, essendo io molto appassionato di vulcani e Islanda: si tratta dell’eruzione del vulcano Laki, con la lava che fuoriuscì da una ferita nel terreno lunga 27 chilometri, causò una morìa di animali domestici e selvatici, dimezzò di un quinto la popolazione islandese ed ebbe conseguenze che travalicarono anche i confini nazionali.
I TRE CONSIGLI
Sotto il ghiacciaio di Halldór Laxness (traduzione di Alessandro Storti), libro edito da Iperborea nel 2011 che tiene dentro di sé infiniti livelli, come il vulcano Snæfell.
Godland - Nella terra di Dio, film del 2022 scritto e diretto da Hlynur Pálmason. Sta su Prime Video.
Tutto quello che ha fatto il compositore Thomas Davíð Stankiewicz.
Chiara Lorenzoni4
Ho scelto la data del 22 giugno 1990 con la rimozione di check point Charlie.
Tre anni fa sono stata a Berlino, città sorprendente, e visitare quei luoghi mi ha colpito molto. Adesso forse si nota in filigrana la divisione della città, ma con uno sforzo puoi facilmente intuire la tragedia che si è consumata pochi decenni fa e che ancora trasuda dagli edifici, dal loro colore e dalla loro architettura.
I TRE CONSIGLI
Poesie di Emily Dickinson, raccolta uscita per Einaudi nella traduzione di Silvia Bra. Il salto logico è meno ampio di ciò che sembrerebbe, perché lei era una donna quasi reclusa, per scelta, eppure riusciva a trarre bellezza dal poco che aveva.
Al di là delle sue scelte personali e dalle sue vocazioni, mi viene da pensare che quando i confini si restringono e qualcosa ci soffoca, abbiamo sempre la nostra vita interiore che ci salva. Lì siamo sempre salvi.
Le vite degli altri, film del 2006 scritto e diretto da Florian Henckel von Donnersmarck. Ogni tanto lo riguardo, perché l’umanità svelata dell’agente della Stasi, alla fine del film, è ciò che mi dà speranza, anche e soprattutto in questi tempi.
L’arte ci apre al bello, ed è quella la prima leva a fare una crepa nella rigidità dei dogmi che l’agente metteva in pratica. E poi la bellezza è diventata umanità, empatia, compassione; pur magari non condividendo il pensiero politico alla base, l’agente scopre che ciò che deve essere salvata e protetta è l’umanità. Facendolo, scopre anche la sua di umanità. Si vede su RaiPlay.
One tratta dall’album Achtung baby degli U2, canzone struggente che parla di unione, di fratellanza (“…one love, one blood, one life...”) pubblicata nel 1992.
La ascoltavo per ore, lasciandomi attraversare dalla melodia, sentendo dentro la tenerezza di ciò che vorresti trattenere anche quando le cose cambiano. E anche in questo caso, alla fine, ciò che conta è la fratellanza e la sorellanza, che sono la radice prima di tutto.
Mi sa che è tutto, noi ci vediamo alla prossima puntata di Mesi x Linguetta!
Che uscirà domenica 21 giugno, alla scoperta del giorno comune scelto da Chiara Lorenzoni e Luogo Comune, e di tutte le storie che gli stanno intorno.
Il nome latino di ‘giugno’ è Iunius, e deriva da Iunonius, che significa sacro a Giunone, dea romana del matrimonio e del parto.
Ad autorǝ e illustratorǝ dei Mesi ho lasciato libertà nel modo di espandere il racconto con i tre consigli di lettura, visione, ascolto: troverete chi lo fa solo coi titoli, chi li accompagna con alcune parole, chi ci aggiunge qualche riga di commento e riflessione.
Luogo Comune è illustratore e muralista. Su Instagram lo trovate come @luogo_comune_.
Chiara Lorenzoni è scrittrice. Su Instagram la trovate come @chiaralorenzoni8.








Carissimo Andrea, sono un po' latitante con le newsletter, è un periodo in cui la mia mente è distratta. È un momento complicato. Però ricevo sempre volentieri, è un memo delle cose belle, anche se non sempre riesco a leggere. Un saluto dai Pensieri Nomadi
Ah, questo giugno sbaciucchione mi piace😄Mi sa che ci faccio un piccola attività di pronuncia per i miei studenti. Grazie Andrea 😉